
Gli ultimi 10 episodi di NAP!
NAP (Non un altro Podcast True Crime) è il Podcast che mette le mani avanti! In ogni puntata Marica e Stefano chiacchierano mischiando storie vere di crimini con racconti mistery assolutamente improbabili. Tutto rigorosamente senza fonti attendibili!
NAP – L’ha uccisa la tavola Ouija? VS Caro Doppelgänger ti scrivo, Happy Days e Fonzie alieno
In questa puntata di NAP Marica decide di rubare il lavoro a Stefano e si avventura nel paranormale, perché evidentemente parlare di scomparsi non le bastava più. Protagonista della storia è Estefanía Gutiérrez Lázaro, una ragazza spagnola che nel 1990, a Vallecas, Madrid, partecipa a una seduta spiritica con una tavoletta Ouija.
Un passatempo innocente, almeno fino a quando qualcosa decide di rispondere all’appello. E, a quanto pare, non si tratta di un’entità particolarmente educata. Da quel momento, presenze misteriose, fenomeni inquietanti e manifestazioni decisamente poco rassicuranti trasformano la vita della famiglia in un incubo. Perché evocare i morti è divertente, finché i morti non decidono che non se ne vogliono più andare.
A metà puntata torna l’immancabile TG NAP, con Marica alle prese con le notizie più assurde, improbabili e grottesche di questo periodo. E la parte peggiore è che sono tutte assolutamente vere.
Poi Stefano riprende (quasi) possesso del proprio mestiere e ci accompagna nel meraviglioso mondo del Doppelgänger, il nostro doppio inquietante. Ma perché ci fa così paura l’idea di incontrare qualcuno identico a noi?
Attraverseremo la letteratura gotica, da E.T.A. Hoffmann con Gli elisir del diavolo fino a Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, dove il doppio smette di essere una semplice copia e diventa il contenitore di tutto ciò che preferiremmo nascondere. Ci sposteremo poi al cinema, tra le inquietanti ossessioni di Psycho di Alfred Hitchcock, le identità esplosive di Fight Club e la discesa psicologica di Black Swan.
E per concludere in bellezza, torniamo a rovinare un altro ricordo d’infanzia con Happy Days. Ci buttiamo nel tranquillo e rassicurante Wisconsin anni ’50 di Richie Cunningham e dei suoi amici, dove la cosa più trasgressiva era tornare a casa con dieci minuti di ritardo. Scopriremo fratelli misteriosamente scomparsi, acrobazie sugli squali e teorie secondo cui Fonzie potrebbe essere un alieno che viene dal futuro.
Tre blocchi, presenze inquietanti, notizie assurde e sitcom apparentemente innocenti. Il tutto per ricordarci che i fantasmi potrebbero esistere, la realtà è decisamente fuori controllo e la nostra infanzia non è mai stata davvero al sicuro.
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NAP – Luna di miele tra le rapide VS Fantasmi innamorati, Patrick Swayze e due cuori nella pallavolo
Questa volta in NAP Marica ci parla di una misteriosa sparizione in mezzo ai canyon. Nel 1968 Glen e Bess Hyde volevano attraversare i fiumi americani in barca per festeggiare le nozze, ma il loro viaggio finì nel nulla. Nessun corpo, nessuna spiegazione e una storia che ancora oggi lascia parecchi punti interrogativi.
Poi torniamo al paranormale di voi ascoltatori, con Martina e inquietanti figure che compaiono sull’uscio della stanza. Perché evidentemente dormire tranquilli non è una cosa così scontata.
E poi arriva il momento più romantico… o più inquietante, dipende dai gusti: Stefano ci porta nel mondo dei fantasmi innamorati, partendo da The Beckoning Fair One di Oliver Onions, passando per The Ghost and Mrs. Muir, fino ad arrivare al cinema con Patrick Swayze e Ghost e al dolorosissimo A Ghost Story. Perché anche nell’aldilà, a quanto pare, trovare qualcuno è facile. Lasciarlo andare, molto meno.
E infine distruggiamo un altro pezzo della nostra infanzia: Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo. Che, a rivederla oggi, era soprattutto una storia di urla, traumi, allenamenti disumani e gente che sembrava giocare per la propria vita.
Insomma, una puntata sull’amore, sulla morte e sulla pallavolo. Praticamente una terapia di coppia.
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NAP – La Vera Storia di Lizzie Borden VS Ambrose Bierce, Chambers, il Re in Giallo e Francesca Cacace
In questa puntata di NAP partiamo da una delle storie più famose e inquietanti della cronaca nera americana: Lizzie Borden. Marica ci porta nel 1892, a Fall River, Massachusetts, per raccontarci la vera storia degli omicidi di Andrew e Abby Borden e il controverso processo che trasformò Lizzie in uno dei nomi più celebri della storia del true crime.
Poi arriva, come da tradizione, il momento in cui il buon senso abbandona lo studio: nel TG NAP, Marica affronta con la consueta serietà giornalistica argomenti di grande interesse come il sesso con i fantasmi, il collo pornografico di Trump e altre notizie assolutamente indispensabili per comprendere il mondo in cui viviamo.
Nella seconda parte Stefano ci porta invece nella weird fiction e nel lato più oscuro della letteratura americana. Partiamo da Ambrose Bierce, scomparso misteriosamente nel 1913 durante un viaggio in Messico, passando per Carcosa, città immaginaria e inquietante, fino ad arrivare a Robert W. Chambers e a Il Re in Giallo, raccolta del 1895 destinata a diventare uno dei testi fondamentali dell’horror moderno e della narrativa fantastica.
E quando pensate che l’infanzia sia finalmente al sicuro, arriva il momento di distruggere un altro ricordo felice. In chiusura parliamo infatti de La Tata (The Nanny), sitcom americana degli anni Novanta, e soprattutto di una delle più bizzarre operazioni di adattamento della televisione italiana: Fran Fine, la ragazza ebrea del Queens, diventa Francesca Cacace, ciociara di Frosinone, con tanto di accento, mamme che diventano zie, e biografia completamente reinventata. Perché? Perché Si.
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NAP – Noleggia una VHS e poi scompare VS Vampiri stressati, da Polidori ad Anne Rice. E poi Occhi di Gatto.
Ma con questo caldo ancora a fare podcast? Ebbene sì, ecco una nuova puntata di NAP!
In questo caldo episodio (non nel senso di sexy, ma nel senso di sudato), Marica, come di consueto, ci presenta l’unica storia seria di queste due ore di chiacchiere. Parliamo della misteriosa scomparsa di Carla Anderson, avvenuta a Wadena, in Minnesota, nel 1987.
Questa storia inizia davvero come un thriller horror: Carla torna a casa dal lavoro, infila nel videoregistratore una VHS appena noleggiata, preme Play… e poi scompare nel nulla. Nessun indizio. Nessun testimone. Nessun corpo. L’appartamento è chiuso a chiave. Roba da far venire i brividi.
Nel blocco centrale, invece, niente può fermare il TG NAP di Marica, che prende possesso del podcast per dieci minuti di robe strane, tra aerei che cadono, gente che strilla e un corso di greco assolutamente inutile.
E se riuscite ad arrivare fino a questo punto dell’episodio, allora vi aspetta la parte di Stefano, lunga come la versione estesa de Il Signore degli Anelli, ma senza pausa pop corn.
Dopo aver raccontato Frankenstein e Mary Shelley, questa volta ci concentriamo sul suo migliore amico: il Vampiro. Eh sì, ripercorreremo la storia del vampiro letterario, partendo da Polidori, passando per Sheridan Le Fanu e la sua Carmilla, fino a Bram Stoker e Anne Rice.
Un viaggio full optional nel mondo dei vampiri. C’è tutto: Polidori, Carmilla, Dracula, Anne Rice, Bela Lugosi e Nosferatu. Manca solo il conto dell’ematologo. Stanotte, fossi in voi, terrei la luce accesa e un po’ d’aglio vicino alla finestra… non si sa mai.
E in chiusura, potevamo non rovinarvi un ricordo d’infanzia? Parleremo di Occhi di Gatto, il celebre manga e cartone animato in cui tre sorelle compiono furti d’arte indisturbate, non tanto perché sono furbissime, ma perché i poliziotti giapponesi sono degli incompetenti.
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NAP – La trappola del barboncino VS Mary Shelley, il mito di Frankenstein e Kiss me Licia
Ma con questo caldo, c’è ancora NAP? A quanto pare sì, e pure con una nuova puntata!
Nella parte true crime Marica ci fa rimpiangere quando ci intratteneva con storie di universitari spariti in ciabatte, perché questa volta ci racconta una vicenda tristissima. Parliamo di Sian Kingi, una bambina di soli 12 anni che scompare misteriosamente un venerdì mattina del 1987 a Noosa, nel Queensland australiano. Il ritrovamento della sua bicicletta gialla all’ingresso di un parco e l’avvistamento di una misteriosa station wagon sono solo l’inizio di una storia inquietante che sembra uscita da un incubo.
Nel blocco centrale torna la storia paranormale dei nostri ascoltatori, questa volta dal sapore vintage di metà Ottocento! Ce la racconta Chiara, per gli amici Kyky, che per l’occasione tira fuori niente meno che il mito dei cani neri, misteriosi messaggeri dell’aldilà. Speriamo almeno abbiano la museruola!
Nel blocco di Stefano mettetevi comodi perché parliamo di letteratura gotica, poeti maledetti e amori romantici. Tutto shakerato insieme. E in particolare ci soffermeremo sulla vita di Mary Shelley: una giovane donna segnata da lutti e tragedie, ma anche l’autrice di uno dei romanzi più influenti della storia, Frankenstein.
In chiusura, visto che l’argomento di prima era eccessivamente serio per delle persone come noi, decidiamo di rovinare un altro ricordo d’infanzia: Kiss Me Licia. Luciana detta Licia, Mirko, Andrea, Giuliano e altri personaggi che dovrebbero essere giapponesi ma sembrano usciti da una riunione di condominio italiana vi aspettano per un finale delirante.
Se non vi ho ancora convinto ad ascoltare la puntata, vi dico solo una parola in codice:
FETTINE PANATE.
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NAP – Quell'ultima telefonata misteriosa VS Macchine della Verità, Bugie, Bondage e Wonder Woman
Incredibile! Ancora una nuova puntata di NAP!
In questo episodio del podcast più amato dai gatti rossi, Marica ci racconta la tristissima storia di Ebby Jane Steppach, una brillante teenager americana scomparsa in circostanze misteriose a Little Rock, Arkansas, nel 2015. Sarebbe una scomparsa come tante, se non ci fosse di mezzo una misteriosa telefonata, una polizia troppo poco collaborativa e, soprattutto, il ritrovamento di resti umani ben tre anni dopo nel Chalamont Park. Cose da brividi.
Nel blocco centrale in tanti avremmo voluto una storia paranormale, ma purtroppo Marica ha sabotato tutto con il suo TG NAP, quindi ci tocca ascoltarlo per forza. Evvabbè.
Nella parte più bella e più importante, cioè quella di Stefano, faremo un viaggio nella verità. Non nel senso esistenziale del termine, ma alla scoperta dei metodi più assurdi (e sbagliati) usati nei secoli per scoprire le bugie. E naturalmente il pezzo forte sarà il poligrafo, o macchina della verità, e soprattutto la storia di uno dei suoi inventori, William Moulton Marston che è quasi più interessante dell’invenzione stessa. Non ci credete? Vi dico solo questo: Marston ha inventato pure Wonder Woman.
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NAP – Morte misteriosa al faro VS Shirley Jackson, la lotteria coi sassi e Dolce Remi
Hey ma c’è una nuova puntata di NAP!
Questa volta niente gente scomparsa! Marica ci porta a Bald Head Island, in North Carolina, dove c’è un faro che si chiama ovviamente “Old Baldy” e che è stato teatro nel 1999 di una misteriosa morte. Parliamo della storia di Davina “Dee” Buff Jones, agente di polizia dell’isola che esce per un giro di pattuglia… e viene trovata morta. Suicido? Omicidio? Oppure omicidio mascherato da suicidio?
Nel blocco centrale torna la storia paranormale, questa volta raccontata dalla nostra super ascoltatrice Delia. A completare il caos, oltre ai disturbi di Radio Maria, avremo pure una fastidiosa intrusione di Marica con il suo TG NAP edizione speciale.
Stefano ci racconta la biografia della regina dell’horror psicologico, Shirley Jackson. Una vita intensa, durata troppo poco e forse parecchio triste, quindi preparatevi.
Per riprenderci dalla tristezza, poi, chiudiamo rovinando un ricordo dell’infanzia: il cartone animato Dolce Remì. Una storia di sfruttamento minorile, jella cosmica e gente che muore. Insomma di Dolce non c’è niente, che fregatura!
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NAP – L'autostrada delle lacrime VS Stephen King, camion assassini e Candy Candy
Nuova puntata di NAP! In questa lunghissima registrazione Marica ci parla della Highway of Tears, che no, non è la Salerno-Reggio Calabria ma un tratto di strada di quasi 800 km in Canada.
E cosa succede in questa strada? Beh, dal 1969 sono decine le persone, principalmente donne, scomparse mentre facevano autostop o semplicemente transitavano da queste parti. E sono, guarda la coincidenza, tutte indigene, ossia appartenenti alle comunità originarie del Canada. In particolare, raccontiamo la storia di una famiglia intera, i Jack, scomparsi in circostanze assurde proprio da queste parti, nel 1989.
Nella parte centrale c’è una rivoluzione. Marica prende il possesso del MIO sondaggio di NAP e lo trasforma nel suo TG NAP. Io ritengo che sia una cosa intollerabile e quindi vi invito a protestare tutti sotto la puntata, grazie.
Nella parte di Stefano, che è sempre la mia, abbiamo deciso di trasformare NAP in un podcast di biografie. Perché il podcast è mio e ci faccio quello che voglio. Quindi parliamo a lungo e approfonditamente (leggi: con dozzinale superficialità) niente di meno che di Stephen King. E ci soffermeremo su cose importanti, come il furto dei coni stradali e del suo unico film da regista: MAXIMUM OVERDRIVE.
In chiusura roviniamo un ricordo dell’infanzia parlando di Candy Candy, l’orfana più triste dei cartoni animati giapponesi degli anni ’80.
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NAP – Un lungo viaggio senza ritorno VS Gustavo Rol, la prestidigitazione e Winnie Pooh con l'ADHD
Nuova puntata di NAP e nuove persone che scompaiono nella storia di Marica! Non sarà che ci stiamo prendendo un po’ troppo la mano con queste persone che escono di casa e poi non si sa dove vanno a finire? Chissà! In questo episodio Marica ci racconta di Bryce David Laspisa, che nell’Agosto 2013 si mette in auto per tornare dal college alla casa dei suoi genitori, attraversando un bel pezzo di California. Ma non è tutto così semplice, perché Brice si comporta stranamente, lascia la sua fidanzata senza motivo e fa continue e inspiegabili soste lungo la strada. E alla fine, la sua auto verrà trovata capovolta nei pressi di un lago. Brividi!
Nel blocco centrale non siamo riusciti a fermare la verve comica di Marica che ci costringe a subire un nuovo TG NAP, che avrà come ospiti speciali il mostro di Loch Ness, il Vicepresidente JD Vance e un androide cinese con il vizio del cat-calling.
Nella parte di Stefano, che sembra non finire mai, ci buttiamo nel paranormale tricolore, raccontando a modo nostro la storia di uno dei più importanti sensitivi italiani (anche se a lui odiava le definizioni) Gustavo Adolfo Rol. Parleremo della sua faida tra gentiluomini con Piero Angela e del Mago Silvan, che aveva visioni magiche di biscotti e lanciava sfide televisive.
In conclusione roviniamo un ricordo di infanzia prendendocela con Winnie the Pooh e pure con la sua controparte russa, Vinnie Puhk.
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NAP – Il mistero del campione di hockey VS La crisi mistica di Philip K. Dick, Paperino e Qui Quo Qua
Ma già è uscita una nuova puntata? Incredibile! E di cosa parlerà Marica secondo voi? Di una persona scomparsa? Esattooo! Eh non dite che non vi piacciono le persone scomparse, perché non ci crediamo! in questa puntata siamo in Canada, nel 1989 e raccontiamo la storia di una giovane promessa dell’hockey su ghiaccio, Duncan McPherson. Un ragazzo buono come il pane e grosso come un armadio, futura star dello sport nazionale canadese. Duncan decide di fare un viaggio in Europa e di provare le piste di snowboard in Austria… ma poi… scompare e nessuno sa dire che fine abbia fatto. Almeno fino al 2003… quando qualcosa emerge proprio nel mezzo di una trafficatissima pista da sci. Brrr… brividi!
Nel blocco centrale torna la storia paranormale, questa volta raccontata da Federica. La sua è una storia che davvero tocca il cuore ed è praticamente perfetta per celebrare il giorno di uscita di questa puntata… ossia la festa del papà!
E cosa dire della parte di Stefano, cioè la mia? E’ sicuramente la cosa più bella della puntata. E non lo dico solo perché sono io che scrivo questi riassunti. In questa puntata ci perdiamo nella mente completamente folle e piena di visioni strane di Philip K. Dick, uno degli scrittori di fantascienza più incredibili, più influenti e più fuori di balcone di sempre. Senza di lui, Blade Runner ve lo sognavate.
In chiusura, come da tradizione, roviniamo un ricordo della gioventù e ce la prendiamo con Paperino, che oltre alla difficoltà di gestire la rabbia e avere un lavoro continuativo, deve anche badare a tre nipoti figli di Satana che qualcuno ha parcheggiato a casa sua… e non è andato più a riprendersi.
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